Intermediario finanziario
L’intermediario finanziario è un operatore specializzato nell’incontro fra domanda e offerta di strumenti finanziari che opera sui mercati finanziari. Il mercato finanziario, a sua volta, è l’insieme degli scambi finanziari che si realizzano mediante la negoziazione degli strumenti finanziari.
E’ da notare che nel mercato finanziario la maggior parte degli scambi avviene proprio grazie al lavoro degli intermediari finanziari. In realtà, gli scambi finanziari, all’interno del mercato, possono avvenire mediante tre tipologie organizzative:
- Scambio diretto ed autonomo: i datori ed i prenditori di risorse finanziarie scambiano tra di loro, direttamente, senza fare ricorso ad alcun intermediario;
- Scambio diretto ed assistito: gli attori della domanda e dell’offerta sono controparti dirette, ma non negoziano autonomamente perché sono assistiti da un intermediario. In questo contesto, l’intermediario svolge fondamentalmente un ruolodi ricerca e selezione della controparte;
- Scambio indiretto o intermediato: gli attori della domanda e dell’offrta non scambiano direttamente, ma mediante l’intervento di uno o più intermediari che assumono il ruolo di “scambista intermedio”.
E’ da notare che la categoria dello scambio diretto ed assistito si caratterizza per una notevole variabilità del grado di intensità dell’intervento dell’intermediario finanziario. Questo, infatti, dipende dall’ampiezza della delega o del mandato che l’intermediario riceve dal cliente.
L’attività di scambio indiretta è anche chiamata intermediazione creditizia per la veste di debitore/creditore che l’intermediario ha nei confronti delle controparti. Infatti, l’intermediario finanziario assume il ruolo di debitore nei confronti del datore di risorse finanziarie ed il ruolo di creditore verso il prenditore finale di risorse.
Se, ipoteticamente, il mercato fosse perfettamente competitivo, se gli scambisti primari fossero razionali e disponessero tutti delle stesse informazioni (assenza di asimmetria informativa), se gli scambi non fossero condizionati dall’incertezza e non ci fossero costi di transazione, allora non ci sarebbero ragioni per l’esistenza degli intermediari finanziari.
Generalmente, lo scambio di risorse finanziarie avviene mediante il lavoro dell’intermediario finanziario, il quale, come è stato detto in precedenza, prende risorse dai soggetti “in surplus” (che hanno un surplus di risorse finanziarie) e dà ai soggetti “in deficit” (che hanno un deficit di risorse finanziarie e ne hanno bisogno per continuare la propria attività produttiva).
Gli elementi principali di questi scambi sono tempo ed incertezza. Infatti, il datore di fondi effettua una prestazione immediata in cambio di una prestazione futura, differita rispetto al momento attuale, che consiste nella restituzione del capitale ricevuto e nel pagamento della remunerazione pattuita.
Una parte A (soggetto in surplus) si priva del capitale C al tempo t=0, per avere, ad una certa data futura t=T, il capitale maggiorato dell’interesse maturato tra t=0 e t=T. Viceversa, la parte B riceve il capitale C al tempo t=0, per restituirlo maggiorato degli interessi I.
Oltre all’elemento temporale, l’altro parametro che caratterizza gli scambi finanziari è costituito dall’incertezza. In particolare, l’incertezza non è sempre “esterna” al contratto (l’affidabilità della controparte del contratto) ma può anche essere “interna”, nel caso in cui il contratto contempla delle clausole che rendono variabile la prestazione del prenditore (ad esempio, i contratti indicizzati).
Pertanto, l’informazione svolge un ruolo fondamentale nella formazione delle decisioni relative agli scambi finanziari.
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