Ricchezza col fotovoltaico

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Produrre energia anche di notte coi pannelli solari del futuro.

Dall’Idaho National Laboratory buone notizie. Secondo alcuni principi scientifici conosciuti da tempo, è possibile immagazzinare l’energia proveniente dallo spettro infrarosso della luce. Se dunque il principio era noto, non lo era altrettanto il meccanismo con il quale riuscire in questo intento.

L’Idaho National Laboratory ha annunciato lo scorso dicembre di aver messo a punto un sistema attraverso il quale si riuscirebbe a catturare questa energia grazie all’utilizzo di nanoantenne stampate a forma di spirale su un foglio di plastica. La dimensione di queste nanoantenne sono pari alla 25esima parte di un capello umano.

Ma quale reale vantaggio porterebbe questo principio e il meccanismo di immagazzinaggio dell’energia? Semplice. L’energia proveniente dalle frequenze infrarosse della luce sono presenti durante le ore diurne e giungono sulla terra grazie al sole.

Ma l’aspetto incredibile è che la luce infrarossa è presente anche durante le prime ore della notte. Infatti è lo stesso calore della Terra che ha accumulato durante il giorno e che successivamente rilascia in forma di raggi infrarossi.

In questo modo le nanoantenne sarebbe in grado di continuare a lavorare per molte più ore rispetto ad un pannello solare tradizionale, portando un sostanziale vantaggio economico.


Se a questo aggiungiamo che il costo di produzione di questa tecnologia (ricordiamo, le nanoantenne vengono stampate su un foglio di plastica) è relativamente basso (possono essere realizzate praticamente con qualsiasi metallo con buon grado di elettroconduzione), inoltre vanta un’alta efficienza (riesce a trasformare in energia fino all’80% dei raggi che colpiscono le antenne) e ha un basso impatto ambientale (non si usa silicio ed altri minerali speciali ed inquinanti), le potenzialità di questa ricerca e questo sviluppo sono enormi.

Lasciamo immaginare solo a voi le possibili applicazioni. Speriamo vi siano presto altre buone notizie a riguardo.

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